Black Friday, in Lombardia ora si può: approvate le modifiche alla normativa sulle vendite promozionali pre-saldi

Black Friday, in Lombardia ora si può: approvate le modifiche alla normativa sulle vendite promozionali pre-saldi

Via libera al Black Friday in Lombardia: oggi il Consiglio Regionale ha approvato le modifiche alla normativa regionale del commercio in materia di vendite promozionali, con l’obiettivo di consentire agli operatori di praticare promozioni, iniziative e sconti per il cosiddetto “Black Friday”, l’ultimo venerdì del mese di novembre.

La legge recepisce le richieste avanzate da Federazione Moda Italia e Confcommercio Lombardia, e interviene riducendo il divieto di promozioni pre-saldi invernali ai 30 giorni antecedenti l’avvio delle svendite, (ovvero il primo giorno non festivo antecedente l’Epifania), e non più dal 25 novembre.

«Il Black Friday – osserva il Direttore di Confcommercio Mantova Nicola Dal Dosso - è una festa ‘importata’ che, un po’ come avvenuto per Halloween, si è sempre più radicata anche in Italia, diventando un appuntamento commerciale interessante. Con questa modifica di legge, proposta dall'Assessore regionale allo Sviluppo Economico Mauro Parolini e approvata oggi dal Consiglio regionale, i commercianti lombardi del settore moda potranno cogliere quest’opportunità alla stregua di quanto avviene in tutte le altre Regioni. Per gli operatori mantovani cade dunque uno storico handicap, ovvero la vicinanza territoriale ad Emilia e Veneto che, grazie alla diversa legislazione in materia di vendite promozionali, finivano per essere più appetibili per i consumatori”.

“Finalmente ora ci potrà essere vera trasparenza – aggiunge Dal Dosso -. Il divieto di effettuare vendite promozionali dal 25 novembre metteva di fatto i dettaglianti moda in difficoltà rispetto a catene e grandi gruppi che, con un rischio basso di sanzioni non efficaci come deterrente, tappezzavano siti e vetrine di sconti. Auspichiamo ora controlli più stringenti da parte delle istituzioni locali contro chi continuerà a fare sconti nei periodi non consentiti, ma soprattutto servono sanzioni proporzionate alla superficie del punto vendita».