Bovimac apre venerdì col Vescovo, attese oltre 8mila presenze nel weekend

Bovimac

Il taglio del nastro a Bovimac 2013

È Bovimac il primo evento fieristico dell’anno per l’Ente Millenaria di Gonzaga. Dal 17 al 19 gennaio va in scena la 21ª Mostra bovina d’inverno e la 18ª Rassegna padana delle macchine e attrezzature per l’agricoltura e la zootecnia. La grande novità sarà la presenza del Vescovo di Mantova, mons. Roberto Busti, che inaugurerà la manifestazione (alle 10,30) e benedirà – in occasione di Sant’Antonio abate, patrono degli allevatori e protettore degli animali – il bestiame presente a Bovimac. “La presenza del vescovo è un segnale molto importante e particolarmente gradito – ha affermato il presidente dell’Associazione mantovana allevatori, Alberto Gandolfi – che rimarca il legame forte fra produttori e animali, frutto della tradizione e del rispetto, ben prima delle normative sul benessere animale”. A Bovimac sono attese, come ha detto Domingo Pacchioni, direttore della Fiera Millenaria di Gonzaga, “oltre 8mila presenze, non soltanto dalla Lombardia, ma anche dal Veneto e dall’Emilia-Romagna, per una manifestazione di riferimento per la zootecnia e la meccanizzazione agricola”. L’innovazione è la chiave di lettura dell’agrimeccanica. E Apima Mantova, tra i promotori di Bovimac, domenica mattina (ore 10) organizzerà il tradizionale convegno sui temi legati alla fiscalità degli immobili comunali. “Un tema di grande attualità – afferma il presidente Marco Speziali – che affronteremo con Gian Paolo Tosoni, commercialista, pubblicista del Sole 24 Ore, fra i più noti esperti di fiscalità in agricoltura a livello italiano”. Il vicepresidente dell’Associazione provinciale dei commercianti di macchine agricole, Alberto Baruffaldi, descrive infatti Bovimac come “la fiera di riferimento a livello interprovinciale”. L’attenzione alla crescita della meccanizzazione agricola, dopo anni di flessione di mercato, porterà Acma alla fine del mese a inaugurare “un corso per dipendenti specializzati per la messa a norma delle macchine agricole e per la sostituzione delle macchine vecchie”. Alla conferenza stampa ha partecipato anche l’assessore provinciale all’Agricoltura, Maurizio Castelli, che ha rimarcato “la singolarità della presenza del vescovo, estremamente gradita, nel solco della tradizione storica che lega gli allevatori a Sant’Antonio”. In un’annata agraria a corrente alternata, la strada delle tradizioni, anche sul piano delle produzioni agricole, rappresenta – dice l’assessore – “un elemento positivo, nell’ottica di Expo 2015 e dei numeri di una grande provincia ad alta vocazione zootecnia, ma che nel 2013 ha registrato i successi del riconoscimento del Grappello Ruberti come varietà di Lambrusco e il marchio europeo Igp per il melone mantovano”.