Fatturazione elettronica nella distribuzione carburanti: ancora nessun strumento tecnico a 240 ore dalla scadenza (1° luglio). I gestori chiedono al Governo un provvedimento urgente

Fatturazione elettronica nella distribuzione carburanti: ancora nessun strumento tecnico a 240 ore dalla scadenza (1° luglio). I gestori chiedono al Governo un provvedimento urgente

A sole 240 ore dall’entrata in vigore dei nuovi obblighi di legge relativi alla fatturazione elettronica per la distribuzione carburanti (1° luglio), mancano ancora gli strumenti tecnologici previsti dalla normativa (app, software) che l’Amministrazione avrebbe dovuto mettere a disposizione degli operatori, allo scopo di rendere tecnicamente possibile l’emissione della fattura elettronica ai milioni di soggetti aventi potenzialmente diritto, Un obbligo che riguarda una categoria, quella dei distributori di carburanti, costituita da 21.000 microimprese che operano letteralmente sulla strada, per lo più senza attrezzature informatiche, né luoghi idonei dove accoglierle.

E’ quanto contenuto nella comunicazione congiunta che le organizzazioni di categoria dei gestori degli impianti di rifornimento carburanti - Figisc/Anisa Confcommercio insieme a Faib Confesercenti e Fegica Cisl - hanno inviato ieri ai Ministri Di Maio e Tria ed ai Sottosegretari Giorgetti e Garavaglia.

In tali condizioni oggettive - prosegue la comunicazione sindacale - l’impatto del 1° luglio non potrà che essere devastante non solo per la categoria, ma anche per i milioni titolari di partita IVA, nonché, con ogni probabilità, per l’intero “sistema” e per l’Amministrazione stessa.

Gli unici a beneficiare di una tale situazione sono, allo stato, un certo numero di soggetti privati che, grazie alla confusione ed alla fibrillazione generata, riescono ad ottenere esosi corrispettivi economici dai gestori a fronte di beni e servizi che l’Amministrazione si era impegnata a fornire loro in via semplificata e gratuita.

Le tre associaizoni tornano a chiedere l’immediata convocazione di una tavolo di confronto governativo, allo scopo di definire i termini del necessario provvedimento normativo d’urgenza e l’altrettanto urgente messaggio chiarificatore, certo ed univoco, volto a rasserenare gestori ed utenti.