Figisc, sciopero in vista per i gestori Tamoil per protestare contro l’arroganza dell’azienda

Figisc, sciopero in vista per i gestori Tamoil per protestare contro l’arroganza dell’azienda

Agitazione in vista per i gestori Tamoil per protestare contro l’atteggiamento dell’azienda che da tre anni si rifiuta di sedersi al tavolo della contrattazione: entro maggio Figisc, assieme alle altre sigle Faib e Fegica, proclamerà uno sciopero nazionale.
“Mercoledì una nostra delegazione ha partecipato a Milano al sit in dei gestori del marchio – spiega il Presidente di Figisc Confcommercio Mantova Enos Righi – indetto proprio per protestare contro l’inspiegabile condotta della Tamoil. La loro risposta, per l’ennesima volta provocatoria e arrogante, è stata quella di negare la possibilità di un incontro. E questo nonostante siano più di tre anni che Tamoil si rifiuta di intavolare con la rappresentanza dei gestori la contrattazione prevista dalla legge vigente. Tale comportamento non solo è inqualificabile, ma dimostra, ancora una volta, la protervia di un’azienda che crede di poter ignorare impunemente le norme di legge che obbligano le aziende petrolifere a definire con la rappresentanza sindacale dei gestori le condizioni economico-normative che regolano i loro rapporti”.
“Per questo – aggiunge Righi – assieme alle altre sigle abbiamo deciso di proclamare entro maggio uno sciopero nazionale di colore dei gestori Tamoil, oltre ad accelerare il tavolo ministeriale per la composizione della vertenza collettiva già sollecitato al Ministero dello Sviluppo Economico. All’arroganza di Tamoil noi opponiamo la fermezza dei nostri diritti, che non mancheremo di far valere in tutte le sedi competenti”.