Pagamenti elettronici, a settembre arrivano le sanzioni. Confcommercio: occorre ridurre i costi per gli esercenti

Pagamenti elettronici, a settembre arrivano le sanzioni. Confcommercio: occorre ridurre i costi per gli esercenti

Entro settembre sarà pronto il decreto attuativo che introduce le prime sanzioni (si parla di 30 euro a volta) per artigiani e commercianti  che rifiutano un pagamento elettronico. Ministero dell’Economia e dello Sviluppo Economico sono al lavoro per definire la bozza del decreto che darà sostanza all’obbligo per esercenti e professionisti di dotarsi del Pos e accettare pagamenti elettronici a partire da 5 euro, come previsto dalla Legge di Stabilità del 2016.

“Siamo tutti d’accordo sulla necessità di incentivare l’utilizzo della moneta elettronica – afferma il direttore di Confcommercio Mantova Nicola Dal Dosso – ma non attraverso un sistema sanzionatorio. Piuttosto occorre ridurre i costi di gestione dei pagamenti digitali in capo agli esercenti, ovvero il canone di noleggio dei Pos  e le spese di installazione e manutenzione degli stessi, e , soprattutto, le commissioni applicate dalle banche alle imprese, che restano ancora troppo elevate e che, nel caso di pagamenti di piccoli importi, assorbono molto spesso i margini di profitto degli imprenditori”.

 InItalia il numero dei Pos istallati è di più di 2 milioni, rispetto a 1,5 milioni in Francia e a 1,2 milioni in Germania, con un incremento di circa il 60% negli ultimi cinque anni. Inoltre, nel nostro Paese le transazioni effettuate complessivamente annualmente con carte di credito, di debito e prepagate sono passate da circa 1 miliardo e 700 mila del 2011 a oltre 3 miliardi del 2016, con un incremento di quasi l'80%.

Di contro, nel nostro Paese, il numero della transazioni pro capite  resta ben al di sotto della media europea (50,7 contro 108,6).