Vendite a fini solidaristici, approvate le linee guida regionali. Entro il 31 ottobre tutti i Comuni dovranno dotarsi di un piano delle cessioni

Vendite a fini solidaristici, approvate le linee guida regionali. Entro il 31 ottobre tutti i Comuni dovranno dotarsi di un piano delle cessioni

Nuove regole per le vendite con finalità benefiche di fiori, piante e altri prodotti. La Giunta Regionale, nella seduta di lunedì 18 aprile, ha infatti approvato le Linee guida per la disciplina delle cessioni solidaristiche da parte di enti non commerciali, in attuazione alla legge regionale 24/2015, che dettano gli indirizzi ai Comuni per la gestione delle vendite occasionali con finalità benefiche.

Le nuove regole prevedono alcuni obblighi a carico dei promotori di queste attività: le merci oggetto di cessione dovranno provenire da una effettiva e regolare filiera produttiva; gli enti non commerciali saranno obbligati a depositare il proprio statuto, l’atto costitutivo e le generalità del legale rappresentante della onlus; i Comuni, previa consultazione delle associazione maggiormente rappresentative del commercio, dovranno individuare le aree in cui si svolgono queste attività, tenendo conto della densità delle attività commerciali e con l’obiettivo di evitare eccessiva concentrazione in prossimità dei negozi. Infine la nuova legge vieta lo svolgimento di cessioni con mezzi organizzati professionalmente quali pubblicità, insegne, strutture attrezzate e prevede che il Comune non possa autorizzare più di due cessioni consecutive del medesimo prodotto nella medesima area.

La stessa Regione ha ricordato che entro il 13 ottobre di quest’anno ogni Comune lombardo ha l’obbligo di dotarsi di un Piano comunale delle cessioni, che dovrà stabilire anche le distanze minime degli esercizi commerciali in sede fissa o mercati che trattano gli stessi prodotti, nonché il numero massimo annuale di iniziative per singolo ente sul territorio comunale.

Si tratta di un provvedimento fortemente sollecitato dal nostro sistema regionale e da Federfiori, frutto di un continuo confronto con l’Assessorato regionale allo Sviluppo economico – è il commento del direttore di Confcommercio Mantova Nicola Dal Dosso - Senza voler in alcun modo intaccare la grande valenza di alcune storiche realtà che ricorrono a questa modalità di raccolta fondi con serietà e ragionevolezza - aggiunge il direttore - da anni assistiamo ovunque al proliferare, ormai ogni fine settimana, di gazebo e banchetti che offrono piante e fiori o altri prodotti per sostenere le cause più svariate, e che con la loro collocazione ed eccessiva ripetitività finiscono per penalizzare il commercio tradizionale e i negozi di vicinato, colpiti da un importante calo dei consumi. Confcommercio è a disposizione delle Amministrazioni comunali per condividere conoscenze e professionalità utili a redigere il Piano comunale”.