Freno nei consumi di carne, macellai e dettaglianti alimentari contro l’allarmismo ingiustificato

Freno nei consumi di carne, macellai e dettaglianti alimentari contro l’allarmismo ingiustificato

Un allarmismo ingiustificato: così l’Associazione Macellai Mantovani di Confcommercio Mantova commenta il clamore nato attorno alle affermazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità, che ha inserito le carni rosse e lavorate fra le sostanze che possono causare il cancro.

“L'appello a ridurre il consumo di carne lanciato dall'OMS va a nostro avviso inquadrato nella giusta prospettiva – sottolinea il Presidente Giuseppe Negri -. Un conto sono i pesanti consumi di carni in Paesi come Stati Uniti o Australia, dato da cui prende avvio lo studio; un conto invece sono le abitudini alimentari dell'assoluta maggioranza degli italiani, che grazie alla cultura della dieta mediterranea sono più contenuti e ben bilanciati. Come sempre è questione di moderatezza. Inoltre numerose ricerche negli anni hanno provato come il consumo di carne magra e di qualità come quella italiana che proponiamo nelle nostre macellerie sia importante ai fini di una corretta alimentazione. Per questo confidiamo che nei prossimi giorni si ridimensionino le reazioni emotive mostrate da molti consumatori, che rischiano di tradursi in pesanti ricadute negative per il nostro settore nonostante la serietà del nostro lavoro.”.

“Le informazioni di questi giorni – aggiunge Domenico Latartara, presidente di FIDA Federazione Italiana Dettaglianti dell’Alimentazione di Confcommercio Mantova – dovrebbero essere un’occasione per fare educazione e invece si sta diffondendo un allarmismo insensato. Tanto più che non ci sono indagini che dicano puntualmente quale sia la soglia oltre la quale il consumo di carne rossa e carne lavorata può essere considerato potenzialmente cancerogeno. Le informazioni di questi giorni devono, a nostro avviso, riacquisire lo spirito originario che non è quello di fare terrorismo, ma di stimolare una corretta educazione alimentare, dove gli eccessi, di qualsiasi natura, sono potenzialmente nocivi. Gli italiani sono tra le persone più longeve al mondo e la carne e i salumi hanno sempre fatto parte della nostra cultura. Ora sappiamo che è opportuno non eccedere nei consumi, ma questo non significa che ci si debba mettere in allarme come purtroppo sta accadendo in questi giorni”.