I Sindaci mantovani ieri in Confcommercio per l'incontro sulla nuova legge del commercio con l'assessore regionale Parolini

I Sindaci mantovani ieri in Confcommercio per l'incontro sulla nuova legge del commercio con l'assessore regionale Parolini

“Le nuove regole sulle sagre non vogliono caricare i Comuni di ulteriore burocrazia, bensì costruire un percorso trasparente in cui le manifestazioni di valore storico e locale vengano riconosciute; quelle organizzate in maniera surrettizia per fare profitto invece non troveranno spazio”. Così l’Assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Mauro Parolini, ha illustrato il senso della nuova legge regionale del commercio ad una folta platea di sindaci, assessori e funzionari comunali. “La nuova legge è uno strumento in mano ai Comuni: la Regione non entrerà nel merito, saranno le Amministrazioni a stabilire i calendari annuali e le caratteristiche delle manifestazioni - ha aggiunto Parolini . Programmare le sagre con largo anticipo renderà più semplici i controlli, perché era proprio l’improvvisazione degli eventi a mettere in difficoltà i Comuni: questo non accadrà più”.

L’Assessore ha sottolineato il contributo di Confcommercio nella definizione della normativa destinata a mettere ordine in materia di sagre e fiere, cessioni solidaristiche e commercio su area pubblica: “I corpi intermedi sono essenziali perché fanno sintesi e soprattutto perché, come dimostra Confcommercio, sono diventati sempre più strumenti del cambiamento, capaci di cogliere l’evoluzione dello scenario e di stimolare l’innovazione, e in questo modo aiutano le istituzioni”.

In evidenza anche il tema del rilancio turistico di Mantova e del suo territorio: “La Lombardia ha una grande valenza sul piano turistico e commerciale, che poggia soprattutto sui tre brand Milano, Lago di Garda e Lago di Como. Noi però vogliamo che la nostra Regione diventi una meta turistica diffusa e Mantova ha un valore che va riconosciuto. Per fare questo servono progetti come l’Accordo Cult City che a breve sigleremo con il Comune e per il quale metteremo a disposizione delle risorse. Mantova è conosciuta per essere una bella città, ma ancora non è un prodotto turistico: è importante investire in questa direzione perché il turismo porta con sé un rilevante indotto per commercio e artigianato”.

A illustrare i punti di forza della nuova normativa è intervenuta Giovanna Mavellia, Segretario generale di Confcommercio Lombardia: “In Italia ci sono ogni anno oltre 32 mila sagre, in media 4 per ogni Comune, per 250 mila giornate complessive; l’ultimo censimento nel 2014 ne contava ben 140 in provincia di Mantova. Numeri consistenti, che comportano rischi sotto vari profili: la concorrenza sleale a pubblici esercizi, commercianti e fiere riconosciute e disciplinate, rischi igienico-sanitari, sicurezza sul lavoro ed evasione fiscale. La nuova legge, oltre a dare per la prima volta la definizione di cosa è una sagra, introduce una calendarizzazione annuale e anche sanzioni da 2mila a 12mila euro per quelle sagre non calendarizzate. Come Confcommercio abbiamo messo a punto le linee guida per la predisposizione dei regolamenti comunali che devono essere approvati da ogni Amministrazione entro il 30 novembre”.

A tutti gli amministratori locali è stata consegnata la bozza di regolamento elaborata dall’Associazione e una proposta per il piano delle cessioni a fini solidaristici, anch’esso previsto dalla nuova normativa per riequilibrare la presenza delle vendite benefiche con il commercio in sede fissa o ambulante.

Proprio ai sindaci mantovani ha rivolto un appello il Presidente di Confcommercio Mantova Ercole Montanari: “Finalmente una regolamentazione capace di tutelare tutte le parti in causa: sia chi svolge attività di impresa, ovvero i pubblici esercizi, e sia chi organizza manifestazioni di reale valenza storica, locale o benefica. La nuova legge dunque è uno strumento che mette chiarezza e che, soprattutto, introduce nuove responsabilità in capo a tutti gli attori coinvolti nella partita, incluse le Amministrazioni Comunali, cui spetta il compito di far valere le nuove regole, rendendo realmente effettiva questa grande innovazione, più che mai necessaria”.

A relazionare sulla parte tecnica e rispondere ai quesiti di sindaci e funzionari comunali è intervenuta Elisabetta Villa della Direzione Generale Sviluppo Economico di Regione Lombardia.