Indagine di Confcommercio sulle attività economiche della città: nel 2017 oltre il 70% degli operatori registra un calo medio del 30%

Indagine di Confcommercio sulle attività economiche della città: nel 2017 oltre il 70% degli operatori registra un calo medio del 30%

Confcommercio Mantova ha presentato i risultati dell’indagine condotta dall’associazione sulle attività economiche (attività commerciali e di servizi, pubblici esercizi, professionisti) del centro di Mantova (area Unesco), effettuata attraverso l’analisi di circa 400 questionari articolati in 8 domande.

Una fotografia a tinte fosche che restituisce la situazione di un comparto – quello del terziario cittadino – e che va ad approfondire temi caldi per la categoria ma anche argomenti di interesse generale per l’intera città.

La prima domanda del questionario verteva sull’impatto del riconoscimento di Mantova a Capitale Italiana della Cultura 2016, titolo che ha portato enorme visibilità alla città, sul fatturato delle attività economiche.

Ebbene, oltre il 50% degli intervistati ha risposto che il titolo non ha portato ripercussioni, né positive né negative, sul bilancio della propria attività: nessun effetto dunque sulle vendite effettuate lo scorso anno e fatturato in linea con quello dell’anno precedente (2015). La restante parte del campione, in parti uguali (25% ciascuna), ha registrato una diminuzione del 30% in media e un aumento che si attesta al 20%.

Per quanto riguarda l’andamento degli affari nei primi 10 mesi del 2017, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, poi, oltre il 70% degli imprenditori ha registrato un calo medio del 30%. Insomma quest’anno le cose sembrano essere peggiorate per la maggior parte degli imprenditori che vivono e investono in città.

E poi un giudizio a 360 gradi sugli eventi, di varia natura, che si tengono in città. La terza domanda chiedeva infatti agli operatori di valutare da 1 a 5 (1=evento più redditizio; 5= evento meno redditizio), in base alla redditività, le principali manifestazioni cittadine.

In testa alla classifica degli eventi prediletti c’è il Festivaletteratura, che si conferma come appuntamento di levatura internazionale capace di creare un indotto significativo e buone occasioni di business per gli operatori. Bene anche la valutazione degli eventi a carattere musicale (Mantova Chamber Music Festival, Mantova Jazz Festival, ecc). Diverse le posizioni degli operatori verso Mantovavive, la manifestazione promossa da Confcommercio in collaborazione con Comune e Radio Pico: le attività che ne beneficiano maggiormente, infatti, sono bar e ristoranti mentre il ricco programma della serata lascia, in linea generale, meno tempo per lo shopping. Merita un approfondimento il capitolo degli eventi enogastronomici, che si ripetono con insistenza in città e che rappresentano ormai un trend in assoluta crescita: bassissimo il loro impatto sulle attività economiche, e ovviamente, tanta la concorrenza sulla categoria dei pubblici esercizi. Nelle note (nel questionario era previsto un apposito spazio dedicato a osservazioni, criticità e proposte) emerge la necessità di ridurre il numero di questi eventi elevandone di contro la qualità, in modo da realizzare iniziative di forte appeal, legate alla promozione dei prodotti locali e che prevedano il coinvolgimento delle imprese del territorio.

E poi il turismo. Se i dati istituzionali parlano di un turismo in crescita, poco è il beneficio, in termini di nuova clientela e aumento delle vendite, sulle attività economiche: l’80% degli intervistati, infatti, dichiara nullo o minimo il business portato dai visitatori. A conferma di ciò, il fatto che 7 imprenditori su 10 hanno una clientela che risiede in città o nei comuni della Grande Mantova.

La maggior parte degli operatori conferma che nel week-end si registra un’affluenza apprezzabile di gente in centro, mentre durante la settimana l’afflusso è decisamente scarso. Occorre rimarcare che chi non condivide tale affermazione o non dichiara la propria posizione scegliendo ‘non so’, ha la propria attività nelle vie più periferiche del centro, maggiormente raggiungibili con le auto perché servite da maggiori aree di sosta.

Per quanto riguarda le priorità per gli operatori del terziario, al primo posto c’è sicuramente la necessità di una maggior accessibilità al centro storico. Qualcuno suggerisce di aumentare il numero dei parcheggi o di prevedere la gratuità per alcune zone o in alcune fasce orarie; molti evidenziano la necessità di una maggiore comunicazione, con apposita cartellonistica alle porte della città, dei parcheggi disponibili e il potenziamento dei parcheggi scambiatori di Campo canoa e Piazzale Montelungo; tra le proposte anche la sospensione delle ztl in alcune ore di certi giorni della settimana, come succede altrove. Sempre nella lista delle priorità, seguono la richiesta di migliori collegamenti ferroviari e maggiori eventi di qualità, soprattutto a carattere culturale, musicale e dedicati ai bambini, e una migliore promozione turistica della città. Forte il tema della sicurezza, giudicato dall’80% degli intervistati una priorità assoluta: i continui episodi di criminalità e vandalismo che si verificano di continuo nel capoluogo non fanno altro che aumentare la percezione di insicurezza tra gli operatori ma anche tra i cittadini.

L’ultima domanda era dedicata al sentiment degli operatori: oltre 7 imprenditori su 10 hanno una percezione negativa del futuro della propria attività.

Tra i suggerimenti lasciati sui questionari, la necessità di assicurare un maggior mix merceologico al mercato ambulante del giovedì, che, osservano gli imprenditori, in questi anni ha via via perso appeal dal punto di vista commerciale, ma anche il grande tema della riqualificazione del centro, con la richiesta di rivedere l’arredo urbano (ad esempio con fioriere brandizzate e prese in carico da eventuali sponsor, ma anche panchine ecc.,), maggiore manutenzione e pulizia del centro per evitare il rischio che i recenti interventi di riqualificazione di alcune porzioni di città vengano vanificati, ed una revisione delle modalità della raccolta differenziata, anche prendendo esempio da ciò che accade nelle città a noi vicine.

Emerge dagli operatori anche una sorta di autocritica, ovvero la necessità di organizzare eventi e manifestazioni promosse e sostenute direttamente dalle attività, magari dedicate ai bambini e alla prima infanzia, ma anche al mondo della moda; spazio anche a mostre di richiamo, apertura serale dei negozi e orario continuato.

“Abbiamo voluto organizzare questa iniziativa per avere dei dati certi su cui basare le nostre osservazioni e proposte – commenta il presidente della sezione cittadina di Confcommercio Stefano Gola - anche perché siamo convinti che stia circolando nell’immaginario comune una visione distorta e non corrispondente alla realtà dello stato di salute delle nostre categorie economiche. L’ottimismo va bene, ma non deve essere fine a sé stesso. Le difficoltà ci sono, e vanno affrontate. Siamo consapevoli del forte impegno profuso dall’Amministrazione comunale nel rilancio e nella promozione della città, ma occorre ammettere che i risultati ottenuti non hanno avuto un impatto effettivo, concreto e soprattutto duraturo sulle attività economiche e che non c’è mai stata la tanto conclamata onda lunga di Mantova Capitale”.

Territori:Mantova