La caserma di San Benedetto sarà completamente operativa entro la fine dell'anno

E’ un happy end quello che mette la parola fine all’ingarbugliata quanto delicata questione della caserma dei carabinieri di San Benedetto Po. In seguito alle scosse sismiche del maggio scorso, infatti, l’edificio di Via Ferri era rimasto fortemente danneggiato, costringendo i carabinieri ad espletare le pratiche di front office in un locale messo a disposizione dall’Amministrazione, e, per le questioni più complesse, a dirottare i cittadini al comando di Bagnolo San Vito. Da subito il Comune in sinergia con le associazioni di categoria del terziario e dell’artigianato, sotto la sigla di R.ete. Imprese Mantova (Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Cna) aveva prestato la massima attenzione alla vicenda, dato che il presidio dei militari rappresenta un importante servizio non solo per la cittadinanza, ma anche per il sistema produttivo locale. A complicare le cose, però, la difficoltà di individuare l’ente delegato alla ristrutturazione della caserma (lo stabile è di proprietà del Demanio e viene gestito dal relativo Provveditorato, suo organo tecnico). L’impasse burocratica che ne era derivata aveva destato non poche ansie: si rischiava infatti che gli 800mila euro destinati alla ristrutturazione dell’edificio, stanziati dall’Ue e confluiti nel fondo di Regione Lombardia per il terremoto, non venissero utilizzati entro il termine ultimo del 31 dicembre, perdendoli per sempre. Risolto questo garbuglio tecnico, grazie al lavoro dell’assessore ai lavori pubblici di San Benedetto Giuseppe Panzani in costante contatto con il Provveditorato e in collaborazione con le associazioni di categoria, si è dunque stabilito che la gestione degli interventi di recupero, dalla progettazione all’espletamento delle relative pratiche, saranno in capo al Provveditorato del Demanio, che ha assicurato che i lavori saranno conclusi entro dicembre. Martedì mattina si è svolto un incontro in Prefettura tra l’Amministrazione di San Benedetto (rappresentata dal sindaco Marco Giavazzi e dall’assessore Panzani) e i rappresentanti di R.ete Imprese Mantova (per Confcommercio il direttore Nicola Dal Dosso e il presidente locale Dino Barbi, Lorenzo Capelli per Confartigianato) a conclusione di questo difficile percorso, in cui sono state consegnate le 650 firme raccolte tra gennaio e febbraio per il mantenimento della caserma in paese. Incontro positivo, in cui il Prefetto Ruffo ha dato la propria disponibilità ad assistere e sostenere la delegazione in caso di intoppi burocratici che si potranno verificare nei prossimi mesi. “Entro la fine dell’anno – affermano soddisfatti Comune e Associazioni di categoria – San Benedetto tornerà ad avere una caserma pienamente funzionante e completamente operativa”.

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