Nuovo iper a San Giorgio: esercizi di vicinato e piccole imprese commerciali sono in sofferenza

Nuovo iper a San Giorgio: esercizi di vicinato e piccole imprese commerciali sono in sofferenza

 

Confcommercio Mantova interviene dopo la diffusione dei risultati dell’indagine condotta da Promo Impresa-Borsa Merci relativa all’impatto dell’ipermercato Martinelli, a due anni dall’insediamento, sul tessuto commerciale di San Giorgio e Bigarello.

“Sebbene lo studio non evidenzia conseguenze dirette sugli esercizi di vicinato riconducibili all’apertura della nuova grande struttura di vendita, questo non significa che i negozi di alimentari e i supermercati già presenti sul territorio non abbiano sofferto a causa della concorrenza arrecata dal nuovo iper. Anzi, è noto che una struttura di vendita di medie dimensioni, operante nel comparto alimentare, ha chiuso dopo l’arrivo dell’iper.

Sin dall’inizio, abbiamo espresso forte contrarietà all’ennesimo insediamento, nella nostra provincia, di una grande struttura di vendita; è ben noto a tutti, infatti, come nel mantovano gli insediamenti commerciali di grandi dimensioni rappresentino un unicum nel panorama regionale e nazionale, con un rapporto di mq per abitante tra i più alti in assoluto.

In generale, l’andamento dei consumi non è positivo: l’Istat, nel mese di agosto, ha rilevato, rispetto al mese precedente, un calo delle vendite al dettaglio dello 0,3% in valore e dello 0,4% in volume. Variazione ancor più negativa per le vendite di beni alimentari, che registrano una diminuzione dello 0,4%, sia in valore che in volume. Questi dati confermano le preoccupazioni condivise sulla dinamica dei consumi e rafforzano l'idea che la ripresa corrente sia ancora fragile.

In sintesi, se l’indagine della Camera di Commercio non evidenzia alcuna conseguenza diretta legata all’apertura del nuovo iper, ciò non è sufficiente a decretare lo stato di benessere delle piccole e medie imprese dei due comuni. Gli esercizi di vicinato e le imprese commerciali di piccole dimensioni, insediate sul territorio da decenni, cercano di resistere alla concorrenza e alla contrazione dei consumi in tutti i modi. Non sono isolati i casi di imprenditori che iniettano nelle casse aziendali capitale privato, pur di tenere alzate le serrande. La desertificazione commerciale, fenomeno che si registra in moltissimi comuni e che vede una lenta e continua moria di piccoli esercizi commerciali nei centri urbani, avrà conseguenze pesantissime sul tessuto economico e sociale di quel territorio, oltre a costituire una situazione di grande impoverimento per la stessa comunità”.