Sisma 2012, contributi alle imprese: il 27 novembre nuovo incontro a Quistello e richieste di R.ete. Imprese Italia - Mantova

In vista  del prossimo incontro in programma il 27 novembre a Quistello organizzato da R.ete. Imprese Italia – Mantova (il sindacato unitario di cui fanno parte Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato e Cna) insieme ad Apindustria, Confindustria e Regione Lombardia incentrato sui contributi riservati alle imprese del commercio, dell’artigianato e della piccola industria colpite dal sisma (di cui si allega la locandina) riepiloghiamo di seguito le richieste avanzate sul tema da R.ete Imprese Italia – Mantova e da Confcommercio Mantova a Regione Lombardia:

1.Slittamento dei termini per l’acquisizione della certificazione antisismica e per le richieste di contributi a valere sulle ordinanze regionali

R.ete Imprese Italia – Mantova ha chiesto a Regione Lombardia la proroga delle misure messe in campo dall’ente regionale, con riferimento all’ordinanza n.13 del 20 febbraio 2013 e all’ordinanza n. 28 del 30 luglio 2013. A destare enorme preoccupazione è l’obbligo, contenuto nell’ordinanza n. 13 di acquisire entro il 10 gennaio 2014 la certificazione di agibilità sismica per i fabbricati in cui si svolge l’attività, rilasciata a seguito di verifica di sicurezza degli stessi. Non concedere una proroga della scadenza metterebbe in ‘ginocchio’ l’economia della zona, in quanto risulterebbero di fatto ‘fuori legge’ le imprese che operano all’interno di strutture prive di queste certificazione.
Inoltre, la maggior parte delle aziende interessate ha espresso forte preoccupazione per il rischio concreto di perdere il beneficio concesso a fronte delle problematiche emerse negli scorsi 12 mesi (ritardi nei lavori, carenza di liquidità per pagare la tranche dei lavori effettuati, ritardo dell’inizio dei lavori dovuto alla tardiva pubblicazione delle graduatorie finali…). L’ordinanza n.28 prevede infatti che tutta la documentazione debba essere presentata entro il 16 dicembre.
R.ete. Imprese Mantova , visto il numero esiguo di domande pervenute e visto l’approssimarsi delle date di scadenza delle due misure, ha chiesto una proroga per poter attivare una forte e capillare opera di sensibilizzazione e informazione nei confronti delle imprese coinvolte con incontri ad hoc (il primo incontro informativo si è svolto il 14 novembre a Moglia, il prossimo appuntamento, come anticipato, sarà il 27 novembre a Quistello) e informazioni tempestive su quanto previsto dalle ordinanze.

 2. Proroga di ulteriori 12 mesi del termine di scadenza per l’effettuazione della verifica sismica

R.ete Imprese Italia – Mantova ha chiesto a Regione Lombardia ha chiesto la proroga di ulteriori 12 mesi del termine di scadenza per l’effettuazione della verifica sismica, come stabilito dal comma 9 dell’art. 3 del decreto-legge 6 giugno 2012, n.74 convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2012, considerate le perduranti difficoltà nel ripristino delle condizioni minime di vita produttiva, nonché la complessità intrinseca per gli espletamenti tecnici richiesti dalla normativa e le tempistiche di acquisizione dei titoli abilitativi all’esecuzione di eventuali opere.

Confcommercio Mantova, inoltre, ha chiesto a Regione Lombardia  di modificare l’ordinanza n. 13  sin questa direzione: molte delle aziende che hanno partecipato al bando in accordo di programma realizzato da Camera di Commercio di Mantova, Unioncamere e Regione Lombardia, presentando domanda di contributo per il quale hanno dovuto attendere le graduatorie di assegnazione sino al mese di maggio 2013, si trovano impossibilitate a presentare richiesta di contributo a valere sulle ordinanze regionali, in particolare sull’ordinanza n. 13. Perché? Perché gli atti della Regione impongo il vincolo di presentazione di fatture attraverso un unico soggetto capofila. Le aziende che hanno presentato le rendicontazioni in Camera di Commercio e quelle che le stanno predisponendo in vista dell’imminente scadenza del 31/12/2013 (salvo proroghe auspicate e richieste) si sono avvalse di aziende artigiane diverse, ciascuna specializzata nel proprio settore. Ora rischiano di veder decadere la possibilità di presentare le medesime fatture per ottenere il residuo contributo sulla parte non coperta dal bando accordo di programma proprio a causa di questo vincolo.  Confcommercio Mantova ha chiesto pertanto a Regione Lombardia di rimuovere questo obbligo, anche, se previsto, dalle ordinanze dedicate a residenza privata, su cui debbono presentare domanda  anche le imprese commerciali e artigiane perlopiù localizzate nei centri storici e quindi in edifici a prevalente destinazione residenziale.